Storia di un’icona: Fiat 500

Storia di un’icona: la Fiat 500

Fiat 500 A “Topolino”

La Fiat 500, o cinquecento, è universalmente conosciuta come sinonimo del made in Italy. La Fiat 500 A meglio conosciuta come Topolino è la capostipite della famiglia 500.

Fiat 500 A meglio conosciuta come “Topolino”

La Fiat 500 A progettata da un giovane Dante Giacosa e lanciata sul mercato nel giugno del 1936 , questa minuscola auto è stata progettata per essere utilizzata nelle strette vie cittadine. Alimentata da un motore a 4 cilindri di 569 cc 13Cv tocca gli 85 Km di velocità massima, ed è considerata la prima vera city car per la popolazione italiana.
Inizialmente il costo dell’auto non doveva superare le 5.000 lire ma poi venne venduta a 8.900£. Questo non scoraggiò i cittadini nel comprarla, anche se si trattava di un prezzo esorbitante per l’epoca. Tuttavia lo slogan usato l’appellativo di “automobile del popolo” , collegato al periodo storico in cui si inserisce, fece schizzare le vendite ottenendo un record mai visto prima.
La produzione terminò nel 1955, 2 anni dopo infatti verrà presentata la nuova fiat 500.

Nuova Fiat 500 “Cinquino”

Al momento della sua progettazione molte case automobilistiche stavano cercando di sviluppare l’auto piccola perfetta e con un basso prezzo al dettaglio. La Volkswagen, tradotto letteralmente “vettura del popolo”, aveva raggiunto una grande popolarità con il modello Beetle dal motore posteriore, un concetto di design che Fiat avrebbe adottato per la costruzione della propria auto economica. La forma arrotondata e il motore posteriore della Fiat 500 ben presto ispirarono altre case automobilistiche a emulare il suo design.

Modellino “Cinquino”

Le prime Fiat 500 erano vetture di base a due  con porte a cerniera posteriori, spesso chiamate “porte suicide”, e un motore da 479 cc da 13 cavalli. La vettura aveva una velocità massima di 85 km / h, ma purtroppo il primo modello non soddisfaceva le aspettative di vendita. Così la Fiat creò due nuove versioni nel dicembre del 1957, chiamate Normale ed Economica. Entrambe avevano un motore da 15 cavalli migliorato, tuttavia la Normale ora aveva comodi sedili posteriori, finestrini e indicatori di direzione fissati al piantone dello sterzo.

La discesa…

In quegli anni la Fiat non stava vivendo il suo periodo d’oro, decise allora di dare una sferzata creativa e dal 1958 al 1960 produsse una sorprendente versione sportiva con strisce rosse sui lati, un motore da 499 cc con 21 cavalli e tettuccio apribile. Lavorò anche ad una versione più cara e più rara, con un tetto completamente metallico solcato da tre nervature: fino a quel momento tutte le 500 avevano i piani pieghevoli posteriori originali. La novità riuscì a colpire anche l’acquirente giovane con gusti più moderni, ampliando la popolarità dell’auto e il target di acquirenti. Quest’auto contribui senza ombra di dubbio a risanare l’immagine della casa automobilistica nostrana, anche se il definitivo successo arrivò nel 1960 con la versione D.

Fiat 500 Nuova Sport 1958

Fiat 500D

La risalita

Durante l’anno seguente le modifiche aggiunsero il tettuccio apribile, la Fiat 500 N si dimostrò nuovamente popolare e la domanda ricominciò a crescere. Dal 1960 al 1965 arrivarono le 500 D. Il tettuccio apribile era più piccolo ma ora comprendeva un nuovo serbatoio, schienale posteriore ribaltabile, visiere parasole imbottite, una pompa lavavetri, tappetini di gomma e un posacenere interno. Il motore era lo stesso della Sport, cambiavano solo i cavalli di 17,5 CV.

Fiat 500N

Per ragioni di sicurezza, le porte del suicidio sono state poi finalmente sostituite con le cerniere anteriori sul modello Fiat 500 F. Le luci rotonde sono diventate più angolari e squadrate e il parabrezza più ampio ha migliorato la visione del guidatore. In questo nuovo modello è aumentata anche la velocita a 120 km / h.

Gli anni tra il 1968 e il 1972 videro l’entrata in produzione della Fiat 500 L o Lusso, come è stata affettuosamente chiamata. Le differenze sostanziali riguardano il design, con un paraurti cromato in più nella parte posteriore e anteriore. Plancia in rivestimento nero antiriflesso, volante nero sportivo più spesso e con modanature metalliche ed il clacson riposto dietro il logo “Fiat” in rosso. Altri cambiamenti sono stati i sedili reclinabili la moquette, e per la prima volta l’introduzione dell’iconico distintivo con la scritta FIAT in lettere maiuscole.
Visto lo strepitoso successo commerciale della Fiat 500 L  ed F, si rese necessario affiancare alla produzione torinese le linee Autobianchi  (Milano) e Sicilfiat  (Palermo).

 

 

Fiat 500L Interni

Un classico mai tramontato 

Un classico mai tramontato, che ha dato anche al di fuori del Belpaese una visione di ciò che l’Italia può offrire. Le nuove 500 continuano la tradizione ampliando i colori e gli accessori, sempre più personalizzabili.

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