Alpine A106

Alpine A106, la cabriolet sportiva del marchio francese

Alpine A106 fu la prima vettura della casa francese. Particolare la storia del suo nome: tutto nasce dai motori mutuati dalla ‘cugina’ Renault 4CV

Il nome Alpine è sicuramente legato a quello di Renault. La casa con sede a Dieppe non solo ha sviluppato ed elaborato numerosi motori per la casa francese, ma ha espresso anche tutta la sua creatività mettendo al mondo numerosi modelli che sono rimasti nella storia dell’azienda fondata nel 1955 da Jean Rédélé, figlio di Emile che possedeva un concessionario Renault. Nel 1955 nasce la Societe Anonyme des Automobiles Alpine, il cui target è semplicemente quello di creare delle auto, sportive,  estreme e competitive, non solo per il piacere personale, ma per metterle a disposizione di tutti gli amanti del mondo delle corse.




Il lavoro di Jean produce i primi frutti nel 1954 quando al Salone di New York, nel 1954 la Alpine mostra il suo primo progetto, o meglio una concept car. Arriva la Alpine Marquis che viene realizzata in collaborazione con i fratelli Chappe. Il design dell’auto invece è firmato dalla penna di Giovanni Michelotti, designer e imprenditore italiano. La prima vera auto arriva solo 2 anni più tardi, precisamente nel 1956, dopo una seconda concept car ovvero la Coupé Allemano. Si tratta dell’Alpine A106. La vettura è dotata dello stesso motore presente sulla Renault 4CV: carrozzeria in vetroresina, telaio tubolare e motore che recita il ruolo da protagonista.

Alpine A106, e la speciale denominazione

Carrozzeria in vetroresina resa possibile dai fratelli Chappe maestri nella lavorazione di questo materiale. Linee arrotondate, molto preso in prestito alla stretta parente Renault 4CV. Proprio dalla ‘cugina’ la A106 mutua la meccanica, che però viene montata all’interno di un telaio tubolare. A differenza di questa però non mostra le stesse linee, che anzi richiamano alla mente la Porsche 356. Jean Rédélé, titolare della Alpine, si presentò alla Renault presentando tre modelli A106, verniciati di colore blu, bianco e rosso, come quelli dei colori della bandiera francese.




La denominazione A106 venne motivata da Rédélé dal fatto che prese spunto dai motori della Renault 4CV. I propulsori della vettura francese avevano come sigla 1060, 1062 e 1063. Riprendendo le iniziali delle sigle di tali motori – quello utilizzato per la A106 è il 1063, utilizzato per le 4CV da competizione – nasce il nome della prima vettura targata Alpine. Il motore utilizzato era un 4 cilindri da 747 cm³ capace di erogare una potenza massima di 43 CV che esprimevano il massimo a 6200 giri/min.

Alpine A106, i primi successi nelle competizioni sportive

Questi però non sono stati gli unici visto che sono esistiti anche degli esemplari che mostravano una potenza massima di 21 CV, oppure per gli esemplari Coach, venne utilizzato un motore da 904 cm³ che sviluppava solo 38 CV di potenza massima. Numeri molto bassi se comparati a quelli presenti oggi, ma seppur meno potenti queste motorizzazioni erano capace di raggiungere beni 120 km/h, oppure 140 km/h sulla versione con motore da 0.9 litri e 150 km/h su quella dotata con il motore 1063 da 43 CV.

Questi numeri permisero alla A106 di conquistare diverse vittorie in varie competizioni, e di sperimentare alcune soluzioni tecniche, come il cambio a 5 marce, molto inusuale e raro per l’epoca, specie su vetture di piccola cilindrata, e le sospensioni posteriori a quattro ammortizzatori. Nel 1957 fu introdotta anche la versione cabriolet, piuttosto elegante nelle sue linee che anticipavano la Renault Floride. Nel 1960 la versione coupé fu tolta di produzione e rimase in produzione solo la versione aperta, finché nel 1963 quest’ultima fu tolta dai listini.



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