Alfa Romeo 145

Alfa Romeo 145

Alfa Romeo 145, la vettura dal cuore Boxer

Alfa Romeo 145, una delle vetture finite nei cuori degli alfisti per il suo look, ma anche per la sua storia…

Nel cuore degli Alfisti c’è sicuramente anche l’Alfa Romeo 145. Insieme alla Giulietta Sprint, anche questa particolare vettura ha conquistato tutti gli amanti della casa del Biscione. Prodotta dal 1994 sino al 2001, chiamata a sostituire la 33 Stradale, l’idea di base della 145 è quella della Fiat Tipo. La sua storia però è davvero particolare.



Alfa Romeo 145 l’automobile del biscione pensata da Chris Bangle

Tutto nasce dallo stabilimento di Pomigliano D’Arco, dell’omonima casa automobilistica Alfa Romeo, la famosa l’Alfasud sede in cui nasce anche il famoso boxer di Alfa Romeo. Proprio questo motore – che non riscuoterà la stessa passione del V6 Busso – presenzierà per l’ultima volta su un’Alfa Romeo.

Alfa Romeo 145, la penna è di Chris Bangle

Alfa Romeo 145 che affiancherà prima la 33, ma poi con l’arrivo dell’Alfa Romeo 146 – vetture a due volumi e mezzo e 5 porte – la manderà definitivamente in pensione. Nata dalla penna di Chris Bangle e dal pianale della Fiat Tipo, si distingue per la sua linea sportiva che colpisce tutti e la rende attuale anche dopo anni di distanza. La sua base dei finestrini laterali “ad onda”, da un certo dinamismo alla fiancata. A raggruppare i gruppi ottici anteriori e quelli posteriori ci pensa la particolare nervatura sul laterale. Quello che sicuramente colpisce tutti gli amanti dell’Alfa è il cofano motore, dove nasce un triangolo sul il designer californiano decide di poggiare lo scudetto Alfa Romeo. Questo si pone nella griglia e da vita alle due nervature del cofano motore.



Alfa Romeo 145, l’ultimo ruggito del Boxer Alfa

Alfa 145 riconoscibile dal look, ma soprattutto dal suono del motore. Proprio sotto quest’ultimo pulsano gli ultimi motori boxer derivati dall’Alfa Romeo 33, con le cilindrate 1351 cm³ che eroga 90 CV, 1596 cm³ che sviluppa 103 CV e 1712 cm³ da 129 CV. Per quest’ultima versione, la sua distribuzione meccanica è quella a sedici valvole. Il motore di 1.5 si trattava di una vera novità all’epoca. Nasce dal collaudato boxer Alfa Romeo, con una riduzione dell’alesaggio della versione 1.7 a otto valvole che era montato sulla Alfa 33. Clienti che potevano scegliere anche un motore diesel da 1929 cm³ 4 cilindri da 90 CV previsto su modelli della casa madre FIAT, ovvero Fiat Tipo, l’Alfa Romeo 155 e Lancia Delta.

Alfa Romeo 145, arrivano i motori Twin Spark

Salutato i motori Boxer, ad alimentare l’Alfa Romeo nel 1997 ci saranno i motori di origine Fiat, nella versione 4 cilindri in linea. Per la due porte del Biscione saranno disponibili un motore 1.4 da 103 CV, un 1.6 da 120 CV, un 1.8 da 140 CV e di un 2.0 da 155 CV, ossia la versione Quadrifoglio (vedi foto sopra), quella più sportiva della gamma. Ovviamente la base è Fiat, ma gli ingegneri Alfa Romeo sviluppano una testata specifica. Arrivano 16 valvole e la doppia accensione (due candele per cilindro) Twin Spark. L’aumento della potenza e della coppia riesce a superare anche la vena nostalgica degli amenti del vecchio boxer, tanto da farlo dimenticare in fretta.





Sul fronte motore diesel si poteva puntare sulla Alfa Romeo 145 TD con il vecchio ma sempre affidabile 1.9 a iniezione indiretta da 90 CV. Nel restyling del 1999 questo però sarà sostituito dal JTD utilizzato dalla 156. Cilindrata che passa da 1929cc a 1910cc ma aumenta la potenza dai 90 si passa i 105 CV. Questo motore sarà unico nel suo genere e renderà l’Alfa Romeo 145 una delle prime vetture compatte al mondo dotata di un motore turbodiesel con alimentazione common rail.

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